14 Feb 2016

L’Inao e la regolamentazione dei “vini naturali”

La blogosfera francese è in fermento: la notizia, del resto, ha del sensazionale. Dall’altra parte delle Alpi si starebbe infatti seriamente valutando, a livello istituzionale, il riconoscimento della dicitura “vini naturali”. L’istanza sarebbe partita dai produttori biologici e sembra sia stata raccolta dal principale organo che in Francia regolamenta le denominazioni d’origine, l’Inao (Institut national de l'origine et de la qualité, precedentemente Institut National des Appellations d'Origine).

30 Nov 2015

Alla fine della Fiera

Dagli albori underground agli allori odierni: per capire lo stato di salute di un modello di evento sempre più partecipato ne abbiamo parlato con addetti ai lavori e visitatori A cura di Francesco Orini, Diego Sorba e Patrick Uccelli   Le fiere di settore che da più di un decennio supportano il movimento dei vini cosiddetti naturali rappresentano un aspetto di primaria importanza della filiera economica del vino. Non esiste, infatti, un momento in cui

26 Nov 2015

Mi occorre una tavola d’osteria

  Mi convente ‘ne taule d’ostarìe; tal scjafojas dal fun il sghinglinâ des tassis e vôj cul sidin des gravis di zenâr, e stâ lì, tal grivi di âgris soledâts, a messedâ la vite tal zouc des cjartis sense padin sigât, la vite ch’ ‘a nus cole tra i dêts, tal nuje de nestre vuarbetât, Diu e no Diu, sfese mare dal jessi, paure di stâ chi e parie di lâ-vie... Mi covente ‘na taule

24 Nov 2015

Il gusto è il fondamento della critica

Giudizio, dall'Iconologia di Cesare Ripa   Il gusto è il fondamento della funzione critica. Senza di esso non si hanno basi per la critica. Un giudizio che non esprime un sentimento personale è moralistico. Per esempio, un critico che approva o disapprova un pezzo teatrale in base alle idee che questo esprime, e non stabilendo se gli è piaciuto o no, dà un giudizio morale e non critico. Se il gusto personale di un critico

Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura

«Proprio nell’agricoltura si mostra che è necessario trarre dallo spirito forze oggi del tutto sconosciute, non solo nel senso di un qualche miglioramento dell’agricoltura; il loro vero significato è quello di rendere possibile la continuazione fisica della vita umana sulla terra, dei cui frutti l’uomo deve infatti vivere»     Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell'agricoltura Rudolf Steiner Editrice Antroposofica

23 Ott 2015

La mia Borgogna

di Philippe Pacalet   Arazzo di Saint Eloi et de la Vierge et l'Enfant (Beaune, Hôtel-Dieu)     Vengo dal mondo del vino, sono cresciuto nel mondo del vino. Ho condotto studi scientifici e sono diventato un enologo. Quello che oggi so l’ho imparato a contatto con grandi professionisti e ricercatori. Nel 1991 sono diventato régisseur del Domaine Prieure Roch nella Côte de Nuit ed è lì che ho iniziato la pratica del mio mestiere, l’ho

L’invenzione della gioia

«Se pensiamo alla nutrizione come a una sorta di varco obbligato, al quale non è necessario dare attenzione, è chiaro che non riusciremo mai a crescere come persone. È vero che si tratta in sostanza del processo in cui le proteine si strutturano e le cellule si rinnovano, ma in realtà se ne può riconoscere una parte più intima, non immediatamente percepibile dai nostri cinque sensi materiali, che potrebbe rivelarsi scoperta e incustodita, non protetta.

Nicolas Joly – Il vino tra cielo e terra

«la terra non si riduce al solido nocciolo che abbiamo sotto i piedi. Si prolunga per centinaia di chilometri sopra le nostre teste. Il mondo aereo, parte meno visibile, è teatro di un sistema di scambi che agisce come un vero e proprio tampone tra le leggi terrestri e non. Intenso corridoio dove sono tessuti i legami tra le leggi della vita e quelle della materia, è il luogo dove avviene la digestione di una

15 Apr 2015

editoriale 18 – Varcare la propria ombra

Una sala d’attesa. Sconosciuti siedono uno accanto all’altro. Mondi in silenzio. Rimanere perfettamente estranei, avvolti come in un involucro trasparente reso solido solamente dalla non comunicazione, o interagire, rompendo le linee di separazione, seguendo l’ispirazione delle particelle d’aria che, incuranti di formali discrezioni, fluttuando nella stanza sono entrate in contatto con quelle dei singoli individui, rimescolandosi. Prendere fiato e iniziare con una libera scelta l’esplorazione dell’altro, allontanando il limite, la soglia di separazione tra l’io