editoriale
Vino e montagna, questo il mio mondo
Enrico Togni, Togni Rebaioli
Del resto, fare il viticoltore e fare l'alpinista non sono
cose così distanti, immaginatevi l'annata come un'ascesa: si parte dalla primavera
che fa da riscaldamento, preparazione.
Si passa all'estate col suo caldo e le fatiche concentrate
in un attimo, mani piedi e testa tutte lì.
L'autunno rappresenta il passaggio di volta, quello che
quando l'hai fatto sai che la cima ormai è lì, non puoi sbagliare, un errore e ti giochi l'ascesa.
Infine
arriva l'inverno, sono gli ultimi passi, gli ultimi sforzi, ma in alto l'aria è rarefatta, le gambe non le
comandi più, la testa ti pesa, hai voglia di fermarti, appoggiarti sulla gambe, respirare, ma non si
può, la vetta aspetta e dopo la vetta c'è la discesa, e allora gambe in spalla, un ultimo sforzo!
Così come quando sali, in vigna d'inverno guardi a quello che è passato, cosa hai lasciato l'anno
prima, come si è comportato, il tutto per impostare la nuova annata, la nuova cima.
Nulla è lasciato al caso, se provi, lo fai con cognizione, in montagna mettere un piede in fallo può
costare caro. L'istinto e l'esperienza litigano, ognuno vuol dire la sua, a volte vince l'uno a volte
l'altro, su tutti la testa, l'uomo, io. Perché il vino lo fa l'uomo, tocca a lui capire la sua natura,
interpretarla secondo i propri gusti, le proprie idee, le proprie ambizioni. Perché la scalata
la compie l'uomo, lui interpreta la roccia, il clima, le sue forze.
Innovare e provare o mantenere e migliorare?
Ogni anno lo stesso dubbio, ogni inverno tempo per pensare e riflettere. Perché l'inverno è anche
e soprattutto la stagione della riflessione, della pace e della calma. Per questo lo adoro.
Amo i suoi ritmi, i suoi profumi e i suoi suoni: l'aria fredda, il calore del fuoco, le giornate terse,
i fumi dai camini. L'inverno è contrasto, è la fine e l'inizio, la salita e la discesa.
La cosa che più mi piace in inverno sono le notti di luna piena, questo buio non buio, con la luce
della luna che viene amplificata dal riverbero della neve. Mi piace camminare nella neve, poter
vedere senza bisogno di illuminare, nel silenzio: io, l'inverno e la montagna.
L'inverno è la stagione della montagna.
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