IN PRIMO PIANO


editoriale 22 – Un nome, un abito
  Par le nom conoist en l’ome. Chrétien de Troyes   Un simbolo, o un discorso di simboli, era l’antico
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editoriale 21 – Tutto cambia
  Per addentrarci nelle dinamiche e nel significato dell’economia, partiamo come sempre dal principio: quella oikìa da cui nasce come
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editoriale 20 – In hoste veritas
L’oste, com’è noto, è fratello etimologico dell’ospite, dei due sicuramente il più venale. Derivano entrambi dal latino hospĕs (acc. hospĭtem),
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editoriale 19 – Il gusto della scelta
Un maestro offrì al suo discepolo un melone. “Come ti sembra?” gli domandò. “Ha gusto?”. “Oh, sì! Un gusto squisito!”
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editoriale 18 – Varcare la propria ombra
Una sala d’attesa. Sconosciuti siedono uno accanto all’altro. Mondi in silenzio. Rimanere perfettamente estranei, avvolti come in un involucro trasparente
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editoriale 17 – Osservazione del divenire
Guardando la montagna con occhio sottile si noterà che ogni giorno essa cambia. Non sappiamo se questa sia la verità,
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Pane per il 1945 – Novella Cantarutti
II nostro è tanto impietoso e vorace che non sembra più tempo d’uomini, e le feste con la bardatura profana
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I mangiatori di patate
Elogio dell’oikos. Mini saggio di sopravvivenza economica in musica (con ricetta per fare la pasta in casa). Ovvero perché ai tempi
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La realtà acquista un linguaggio nuovo ogni qualvolta si verifica uno scatto morale, conoscitivo, e non quando si tenta di rinnovare la lingua in sé, come se essa fosse in grado di far emergere conoscenze e annunciare esperienze che il soggetto non ha mai posseduto. Se ci si limita a manipolare la lingua per darle una patina di modernità, ben presto essa si vendica e mette a nudo le intenzioni dei suoi manipolatori. Una nuova lingua deve avere un modo nuovo di incedere, il che può accadere soltanto se un nuovo spirito la abita.


(Ingeborg Bachmann)