15 Apr 2017

editoriale 18 – Varcare la propria ombra

Una sala d’attesa. Sconosciuti siedono uno accanto all’altro. Mondi in silenzio. Rimanere perfettamente estranei, avvolti come in un involucro trasparente reso solido solamente dalla non comunicazione, o interagire, rompendo le linee di separazione, seguendo l’ispirazione delle particelle d’aria che, incuranti di formali discrezioni, fluttuando nella stanza sono entrate in contatto con quelle dei singoli individui, rimescolandosi. Prendere fiato e iniziare con una libera scelta l’esplorazione dell’altro, allontanando il limite, la soglia di separazione tra l’io