13 Giu 2015

Va’, mangia con gioia il tuo pane e bevi il tuo vino con cuore lieto (Ecclesiaste 9,7)

Eccoti, ora sei solo sulla strada. Il nero della notte è rotto solo dai fari che tagliano la strada lungo la linea piatta che porta a Tbilisi. Hai tradito Colchide, tua patria natia, per chimere che non riconosci e ora te ne andrai orfano per il mondo. Tutto ti sarà ostile quando cercherai di contrastare la tua Madre. Non te ne accorgerai dal principio, ma fuori da queste terre te ne scorderai completamente. Dimenticherai te

16 Apr 2015

editoriale 19 – Il gusto della scelta

Un maestro offrì al suo discepolo un melone. “Come ti sembra?” gli domandò. “Ha gusto?”. “Oh, sì! Un gusto squisito!” rispose il discepolo. Il maestro gli pose allora questa domanda: “Dov’è il gusto, nel melone o nella lingua?”. Il discepolo rifletté e si addentrò nei meandri di un complesso ragionamento: “Il sapore deriva dell’interdipendenza, non solo tra il gusto del melone e quello della lingua, ma anche dall’interdipendenza tra…”. “Stolto! Tre volte stolto! — lo

15 Apr 2015

editoriale 18 – Varcare la propria ombra

Una sala d’attesa. Sconosciuti siedono uno accanto all’altro. Mondi in silenzio. Rimanere perfettamente estranei, avvolti come in un involucro trasparente reso solido solamente dalla non comunicazione, o interagire, rompendo le linee di separazione, seguendo l’ispirazione delle particelle d’aria che, incuranti di formali discrezioni, fluttuando nella stanza sono entrate in contatto con quelle dei singoli individui, rimescolandosi. Prendere fiato e iniziare con una libera scelta l’esplorazione dell’altro, allontanando il limite, la soglia di separazione tra l’io