5 Gen 2017

Pane per il 1945 – Novella Cantarutti

Safet Zec II nostro è tanto impietoso e vorace che non sembra più tempo d'uomini, e le feste con la bardatura profana dei loro rituali, hanno un riso che, in fondo, sa perfino di beffa. Non è tuttavia per ricerca di conforto che la memoria va a frugare indietro in tempi non capaci di darmene: solo mi torna in bocca il sapore del pane e rivedo Fausto che ce lo portò, la mattina di Capodanno