24 Nov 2015

Il gusto è il fondamento della critica

Giudizio, dall'Iconologia di Cesare Ripa   Il gusto è il fondamento della funzione critica. Senza di esso non si hanno basi per la critica. Un giudizio che non esprime un sentimento personale è moralistico. Per esempio, un critico che approva o disapprova un pezzo teatrale in base alle idee che questo esprime, e non stabilendo se gli è piaciuto o no, dà un giudizio morale e non critico. Se il gusto personale di un critico

16 Nov 2015

Epistenologia. Il vino e la creatività del tatto

Possiamo partire da una domanda tipicamente filosofica: cominciamo col chiederci “cosa” sia “il” vino. Ma il vino è una cosa? È un oggetto? Ed è un oggetto naturale o un oggetto culturale? Questa domanda è già nel cuore del dibattito, al tempo stesso antico e moderno, su come il vino debba essere inteso, soprattutto da parte di chi lo fa. È di solito una domanda relativa al fare vino. Vorrei qui suggerire che la domanda

20 Ott 2015

Il declino della michetta

Caravaggio, La cena in Emmaus, 1601 (Londra, National Gallery) La michetta ha sempre rappresentato, nel mio immaginario, un simbolo del cibo delle mie parti1. Da piccolo la mangiavo a colazione nel caffellatte, all’ora della merenda da sola o con salumi, come compagna del pranzo o della cena per fare scarpetta (puciare), oppure nel ruolo di pranzo o cena essa stessa, se ben imbottita. C’erano due versioni: una vuota – con salumi grassi, il mio ideale

16 Apr 2015

editoriale 19 – Il gusto della scelta

Un maestro offrì al suo discepolo un melone. “Come ti sembra?” gli domandò. “Ha gusto?”. “Oh, sì! Un gusto squisito!” rispose il discepolo. Il maestro gli pose allora questa domanda: “Dov’è il gusto, nel melone o nella lingua?”. Il discepolo rifletté e si addentrò nei meandri di un complesso ragionamento: “Il sapore deriva dell’interdipendenza, non solo tra il gusto del melone e quello della lingua, ma anche dall’interdipendenza tra…”. “Stolto! Tre volte stolto! — lo